| Personaggi illustri |
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Numerosi sono i lodigiani che hanno lasciato importanti tracce in vari campi, dalla storia, alla letteratura, alla scienza. Ne ricordiamo alcuni.
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| Maffeo Vegio |
(1407-1458)
Umanista e letterato ritenuto uno dei padri della PEDAGOGIA MODERNA, avendo scritto il "De educatione liberorum" in cui si parla, nell'educazione del fanciullo, di giusto equilibrio tra autorità e autonomia. |
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| Franchino Gaffurio |
(1451-1522)
E' ricordato soprattutto per una trilogia sulla teoria e la pratica della musica e della composizione. Fu egli stesso musicista, compositore, editore e poeta. |
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| Fanfulla da Lodi |
Tito Fanfulla, capitano di ventura, compì gesta eroiche durante la disfida che vide vincenti, il 13 febbraio 1503 a BARLETTA, tredici cavalieri italiani al servizio del re di Spagna su tredici fanti francesi. |
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| Francesco De Lemene |
(1634-1704)
Poeta arguto è ricordato soprattutto per aver scritto, in dialetto lodigiano, la commedia brillante "La sposa Francesca". |
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| Maria Hadfield Cosway |
(1759-1838)
Artista cosmopolita ed illuminata educatrice ha fondato, in Lodi, il primo collegio femminile. continua |
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| Agostino Bassi |
(1773-1856)
Pur laureato in giurisprudenza nutrì una grande passione per le scienze biologiche che lo portò a dimostrare per primo come malattie contagiose fossero dovute a microrganismi patogeni parassitari e come fosse necessaria la disinfezione degli ambienti. |
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| Luigi Anelli |
(1813-1890)
Sacerdote, patriota e storico, repubblicano convinto, rappresentò la Provincia di Lodi nel governo di Lombardia instaurato dopo le cinque giornate di MILANO (1848). Fu il primo deputato lodigiano al Parlamento. |
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| Paolo Gorini |
(1813-1881)
Nato a Pavia ma lodigiano d'adozione, matematico e geologo, lega il suo nome soprattutto agli studi sulla cremazione e sulla conservazione dei cadaveri. Fu chiamato a mummificare la salma di Mazzini (1872). Forni crematoi goriniani vennero aperti a LODI (cimitero di RIOLO), MILANO (Monumentale), LONDRA. continua |
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| Giuseppina Strepponi |
(1815-1897)
Nata da famiglia lodigiana dedita alla musica, fu grande soprano fino a quando la salute le consentì di calcare le scene. La sua figura è legata soprattutto a Giuseppe Verdi di cui fu seconda moglie e musa ispiratrice. |
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| Francesca Saverio Cabrini |
(1850-1917)
Fondatrice e Superiora generale delle Monache Missionarie del Sacro Cuore in Italia e all'estero, educatrice e benefattrice, elevata all’onore degli altari. continua |
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Carlotta Ferrari |
(1832-1907)
Compositrice e operista, accompagnava, con melodie che essa stessa componeva, le sue poesie, ispirate alla fede cristiana o a fatti e personaggi del Risorgimento. |
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| Giovanni Gandini |
(1843-1907)
Ingegnere, insegnante di Fisica e poi preside del Liceo Verri di Lodi, ricevette fama ed onori (una medaglia doro del re Umberto I) per 1’invenzione di un accumulatore che, brevettato in numerosi paesi (dall'Europa agli Stati Uniti), fu utilizzato dalle ferrovie e dall'industria. |
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| Carlo Besana |
(1849-1929)
Fondatore dell’Istituto Sperimentale di Caseificio, definito l’Università del Latte. Studioso dell'arte casearia e della relativa tecnica sperimentale, conosciuto sia in Italia che all'estero. |
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| Ada Negri |
(1870-1945)
Considerata una delle più importanti poetesse di questo secolo, cantò, in dieci volumi di liriche e nove di prose, Lodi, citta che le diede natali. continua |
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| I Piazza da Lodi |
Una tradizione di pittori nel Cinquecento. continua |
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| Pietro Trabattoni |
Don Pietro Trabattoni fu un sacerdote di Maleo molto attivo. Nel 1977 gli fu attribuito il titolo di Venerabile. continua |
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