| Castelli, ville e palazzi |
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Città di Lodi |
| Palazzo Barni (sec. XVII) |
Corso Vittorio Emanuele, 17
Nel 1678, Antonio Barni commissionò all'architetto lodigiano Domenico Sartorio il rifacimento di parte del vecchio maniero dei Vistarini, nella parte corrente in Corso Vittorio Emanuele. Potente nelle sue strutture barocche, ingentilito da lesene che dividono simmetricamente la facciata, il Palazzo conserva ancora la sua struttura originaria: al centro troneggia il portale sormontato da un balcone in ferro battuto. |
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| Palazzo Vistarini (sec. XIV) |
Piazza della Vittoria
La famiglia Vistarini fu tra le pù importanti del territorio e per un lungo periodo segnò le sorti della città. La facciata del Palazzo é in mattoni, ingentilita da monofore; il porticato sottostante é caratterizzato da archi. |
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| Palazzo Vescovile (sec. XII-XVII) |
entrata da Piazza Mercato o Via Cavour
Sorto unitamente alla Cattedrale, fu oggetto di continui interventi di rifacimento.
Di particolare bellezza il cortile seicentesco attorniato da colonne binate. |
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| Palazzo Sommariva (sec. XII) |
Corso Roma
Il casato dei Sommariva appartiene alla storia della città di Lodi. Il Palazzo ha avuto ora recenti restauri. Imponente nella costruzioone, mantiene dell'antico splendore un bel portale sormontato da uno splendido balcone in ferro battuto. La simmetria delle finestre del piano terra e del primo piano ingentiliscono la facciata e le conferiscono nobiltà e leggerezza. |
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| Palazzo Mozzanica (sec. XV) |
angolo via XX Settembre con via Volturno
La facciata in cotto é divisa orizzontalmente da una fascia in terracotta. Il portale del '400 é in pietra, con colonne a candelabro ornate di fiori e ghirlande. |
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| Palazzo Modegnani(sec. XVIII) |
Via XX Settembre angolo Corso Roma
Giovan Battista Modegnani nei primi del '700 affidò la costruzione del palazzo ai fratelli Michele e Piergiacomo Sartorio. La costruzione ebbe termine nel 1726. Imponente nelle forme barocche, il palazzo é privo del portale d'accesso. Uno splendido cancello in ferro battuto preclude l'accesso all'ampio cortile con colonne binate, tipiche del tardo barocco. |
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| Palazzo Galeano (sec. XVII) |
Corso Umberto
Costruito intorno al 1600, subì notevoli lavori di restauro all'inizio del XVIII secolo. Ha una facciata barocca con incorniciatura delle finestre, con mascheroni quasi caricaturali, ed il portale d'accesso sormontato da un prezioso balcone in ferro battuto. |
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Nel Lodigiano
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| Castello Morando Bolognini |
Sant'Angelo Lodigiano
Bernabò Visconti donò l'imponente castello di architettura medievale, alla moglie Regina della Scala (1379) la quale fece erigere la Torre Mastra. Passato in via eriditaria a Francesco Sforza, venne da questi donato ai Bolognini Attendolo. Dopo assedi e saccheggi di francesi e spagnoli la fortificazione subì numerose modifiche, divenne presidio militare e stabilimento per la lavorazione della seta fin quando lo ebbe in eredità il conte Gian Giacomo Morando (1865) che lo restaurò riprestinandone le antiche forme. Nel 1933 il castello venne donato all'Istituto per la Cerealicoltura di Roma per farne un museo.
Attualmente ospita i Musei del Pane, di Storia dell'Agricoltura e un Museo Storico ricco di arredi, armature, quadri, reperti archeologici. |
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| Palazzo Rho |
Borghetto Lodigiano
Sull'area dell'antico castello, posto a difesa del passo sul fiume Sillaro, la famiglia Rho fece erigere nel XV secolo l'imponente Palazzo tardogotico, con decorazioni in terracotta, oggi sede della Municipalità.
Recente il restauro del sottotetto. |
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| Castello Borromeo |
Camairago
L'antica costruzione militare, con torre d'ingresso e vasto cortile, é oggi adibito a dimora agricola. |
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| Castello Pallavicini Serbelloni |
Castiglione d'Adda
Il castello voluto da Matteo Visconti sul finire del Duecento fu teatro di contese tra Milano e Venezia. La fortificazione alla fine del Cinquecento divenne proprietà della famiglia Serbelloni. |
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| Il castello di Fombio |
Fombio
Il castello fu edificato da Alberto Scotti agli inizi del sec. XIV, in posizione dominante sulla bassura fluviale, e fu rimaneggiato nei secoli, sino alla cessione dei Douglas Scotti. |
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| Rocca di Maccastorna |
Maccastorna
La rocca fortilizia ha torri merlate, fossato e ponte levatoio. Possesso della famiglia dei Bevilacqua dal 1385 all'inizio del XIX secolo, é nota per tetre leggende che narrano di frequenti fatti di sangue. |
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| Castello Biandrà Trecchi |
Maleo
Attribuito a Pellegrino Tibaldi, é caratterizzato da un'ampia scalinata che dà sul parco all'inglese, da un cortile interno e da una cappella privata. |
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| Castello Cavazzi |
Somaglia
Il castello edificato da Bernabò Visconti fu trasformato dai Conti Cavazzi in residenza signorile nel Seicento. Oggi é proprietà comunale e molto ben conservato. |
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| Palazzo Lampugnani |
Casalpusterlengo
Il Palazzo, oggi sede di una comunità religiosa, venne costruito alla fine del Seicento dal feudatario Nicolò Lampugnani. |
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| Villa Biancardi |
Zorlesco Fraz. di Casalpusterlengo
Villa Biancardi venne fatta costruire da Serafino Biancardi, sull'area occupata da un preesistente castello ed é per questo conosciuta anche col nome di "castello di Zorlesco". continua |
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| Vecchio Ospedale Soave |
Codogno
L'Ex ospedale civile, costruito in sobrie ed eleganti forme neoclassiche dall'arch. Soave, venne edificato fra il 1779 e il 1781 e fu un esempio razionale di struttura assistenziale e sanitaria. Oggi non adempie più alle sue funzioni originarie, é sede di mostre e di manifestazioni artistiche e culturali. |
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| Villa Litta |
Orio Litta
La maestosa villa fu fatta edificare dalla famiglia Cavazzi della Somaglia nel Settecento. La pianta ad U racchiude il cortile d'onore mentre sul retro una serie di terrazze degradano verso il Po. Contiene stucchi ed affreschi di argomento mitologico. |
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| Villa Pertusati |
Comazzo
Fu fatta costruire da Cristoforo Pertusati nel 1747 con giardino all'italiana e giochi d'acqua. Oggi é sede municipale. |
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| Villa Calderari |
Turano Lodigiano
Imponente palazzo, prima castello, poi trasformato in villa
patrizia dai feudatari del paese. |
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| Palazzo Stanga |
Castelnuovo Bocca d'Adda
Fu proprietà della famiglia Stanga che dominò il paese alla fine del Quattrocento.
In questo palazzo l'antipapa Giovanni XXIII incontrò l'imperatore Sigismondo (1414). |
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| Palazzo Trivulzio |
Codogno
Fu costruito dai Trivulzio negli ultimi anni del XV secolo.
Venne poi rimodernato nel corso del XVII secolo. |
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| Villa Trecchi |
Maleo
Villa Trecchi é di architettura tardo seicentesca e fu un tempo abitazione dei Baroni Trecchi. All'inizio degli anni '70 é stata acquistata dall'Amministrazione Comunale di Maleo. |
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